I picconatori
La stagione venatoria di ANCI (almeno della sezione lombarda) prosegue con la caccia a una nuova preda: il contributo a parziale ristoro dell’IVA sui servizi esternalizzati. Da quando è stato introdotto, con la Finanziaria per il 2000, il fondo alimentato dall’IVA incamerata dall’erario sui servizi non commerciali esternalizzati dagli enti locali ha rappresentato un corretto strumento di riequilibrio di una patente iniquità. Infatti, per i comuni, l’IVA esposta nelle fatture passive per le prestazioni dei servizi in questione rappresenta un costo vivo e l’unica possibilità concessa agli enti di recuperare il maggior onere è inevitabilmente rappresentata da un inasprimento delle tariffe dei servizi stessi. Come ricordato da ANCI, è lo stesso art. 6, c. 3, L. 488/1999 che assegna al fondo il compito di contenere le tariffe. Dal punto di vista strettamente operativo, per i comuni è sempre stato piuttosto semplice ottenere una fetta della torta, inviando una certificazione annuale riepil...